Socialità, sostantivo femminile. Significato: inclinazione alla convivenza sociale.

Inclinazione.

Ho sempre pensato di essere incline ad evitarle le persone, bravissima a starmene per conto mio.

Non mi ero mai resa conto però, che quando questa condizione non è una scelta, è veramente orribile: essere privata dell’abbraccio di una persona cara, di una passeggiata all’aria aperta – mio Dio il profumo dell’aria in primavera – o semplicemente non poter seguire una passione, anche nata da poco, che però è in grado di riallineare corpo e anima, di coccolare quella parte di te che ti porti gelosamente dentro.

Sto parlando del teatro, sì.

Il teatro per me è empatia, un sentimento che se fosse contagioso renderebbe il mondo un posto migliore, senz’altro. Banale? Non importa!

Il sapersi immedesimare nell’altro, percepire profondamente paura, dolore, gioia o frustrazione e soprattutto avere il coraggio di farlo e saperlo trasmettere affinché altre persone possano emozionarsi e capire gli altri, per davvero.

Quando mi hanno parlato la prima volta dello spettacolo che avremmo fatto a fine corso… Bè, ero fuori di me dalla gioia. Mi chiedevo come sarebbe stato, essere sopra il palco invece che comodamente accoccolata su una comoda poltrona viola ad assistere a una sfilata di emozioni umane.

Poi, la pandemia. Accompagnata da incertezza e stupore: ma come, non si sa quando potremo effettivamente preparare lo spettacolo? Potremmo avere solo un mese e… non faremo mai in tempo!

Come, probabilmente si rimanderà lo spettacolo?

In che senso non è certo che la scuola riapra?

Questa notizia è stata un colpo al cuore per me, che frequento il corso base, non oso immaginare come sia stato per, ad esempio, il Professionale.

Ma la verità è che le persone che ci sono sempre state accanto in questi mesi, che ci hanno sempre spronato a fare del nostro meglio, stanno vivendo una difficoltà non da poco.

Quello che noi possiamo fare è condividere il loro sfogo, perché pure nelle problematiche oggettive che la pandemia si porta dietro, ci deve essere un modo per supportare chi in prima persona sta vivendo questa situazione.

Un modo per far sì che tra qualche mese veramente sia andato tutto bene, un modo per non far rimanere #andràtuttobene solo un hashtag di cui servirsi per dimenticarsene un minuto dopo.

Un modo per far sì che si salvaguardi il teatro e chi ci lavora dentro, che si salvaguardi l’empatia.

Ilaria De Marni

Allieva Corso teatrale Base


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