In questi mesi, stiamo tutti vivendo un momento davvero difficile.

Ognuno di noi, prima che accadesse tutto questo, aveva delle abitudini, dei momenti della giornata che sceglievamo di ripetere costantemente, perché per noi erano importanti, perché ci facevano sentire vivi e ci appassionavano.

Per quanto riguarda me, c’era il teatro.

Il fatto di andare a studiare teatro ogni mercoledì sera, per me non era soltanto un passatempo.

Per esempio, quando avevo delle brutte giornate, pensavo:” Menomale che oggi c’è il corso di teatro” e solo questo pensiero mi bastava per rallegrarmi.

Adesso, guardo il telegiornale e sento costantemente la solita frase: “Ce la faremo”.

Io voglio crederci, ma la verità è che, anche se le vite di molti torneranno a essere normali, alcuni faranno fatica a ricominciare.

Ma ciò che mi spaventa di più è il pensiero che il mio teatro, quello di cui faccio parte insieme al mio gruppo, che a me piace chiamare ” la mia seconda famiglia”, possa svanire.

Certo, il fatto che siamo chiusi in casa non vuol dire che non possiamo fare teatro per noi stessi.

Ma se non condividessimo le nostre passioni con qualcuno, che senso ci sarebbe?

Se creassimo arte solo per noi stessi, senza donarla agli altri, a cosa servirebbe?

Per questo motivo, io spero davvero che insieme riusciremo a salvare la scuola, che si salveranno tutti i teatri e tutto ciò che ha a che fare con l’arte.

Nonostante la gente pensi che il lavoro degli artisti non sia essenziale, la verità è che senza il teatro, senza la danza o senza la musica, quindi praticamente senza tutto ciò che chiamiamo arte, il mondo sarebbe come un disegno in bianco e nero.

Alessandra Turco

Allieva Corso teatrale Teen


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