..il cuore  è a mille, la bocca completamente asciutta, lo stomaco chiuso, il grido “merda merda merda”, il brusio di voci dietro il sipario che tra pochi minuti si aprirà e , noi ,pronti ad entrare in scena.

Ecco, questo è quello che mi  nutre, che mi  fa vivere, è ormai parte di me, è entrato nella pelle. Tutto questo si è interrotto , è stato bloccato, congelato, mettetela come volete, il risultato non cambia; tutto rimandato a quando? non si sa, ed il continuo procrastinare fa ancora più male.. marzo, aprile, maggio? No, troppo pericoloso, assembramento delle persone, messa in sicurezza dei teatri e delle scuole di teatro, mettetevi le mascherine, lavatevi le mani, state ad un metro di distanza… ma come si può fare teatro “ad un metro di distanza”!

Il teatro è movimento, è saltare, è sfiorarsi, è guardarsi, il teatro è tutto quello che trovi nella vita solo più concentrato e più amplificato nello stesso tempo. RIDATEMI QUESTA PARTE DELLA MIA VITA, che mi avete tolto e che maledizione non si sa quando mi verrà ridata.

Rimango chiusa in casa, una clausura forzata, prendo in mano il copione dello spettacolo che doveva andare in scena a giugno, leggo, rileggo, faccio memoria, con fatica ripeto le battute, ma non c’è chi mi deve rispondere, quando arriveranno Ermia, Demetrio, Teseo, Lisandro, quando? Ed è questo non sapere che mi fa andare nello sconforto.

Noi non siamo l’ultima ruota del carro! Il mondo del teatro che sia professionale o dilettantistico è comunque importante, è passione, per chi ci lavora ed e divertimento, cultura, emozione per chi guarda, e così rimarrà anche dopo questo periodo di isolamento forzato. Si tornerà ad essere ingoiati dal “buco nero”. Rivoglio le emozioni che mi hanno portato via, rivoglio le mani sudate, la bocca arsa e il cuore a mille.

Antonella Evangelista

Allieva Corso teatrale Intermedi


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